Le mani di un eroe

Le mani di un eroe

Queste mani raccontano una vita, hanno realizzato quadri che parlano da soli, hanno restaurato le più belle opere d'arte presenti sul territorio napoletano, hanno disegnato, hanno accarezzato e cresciuto due figli, hanno trasmesso ansie, sensazioni, emozioni, hanno infuso sicurezza, hanno amato una moglie e una madre.
Oggi non sono più in grado di stringersi, di sentire il sapore delle cose belle, oggi vivono la malattia o, forse, un meritato riposo.
Tutto ciò che hanno sentito lo conservano gelosamente tra loro.
Quello che non si vede: tutto in questa composizione ha un motivo, è una rappresentazione dei contrasti vissuti:
La linea orizzontale non è diritta, è evidente guardando l'altezza delle ginocchia, si può tracciare una diagonale immaginaria, da sinistra a destra, a rappresentare la salita: adolescenza, maturità e vecchiaia;
I'ampia sfocatura, con un'apertura del diaframma da 2.8, a rappresentare ciò che è stato e ciò che è oggi.
Il punto di ripresa dal basso suggerisce una personalità dominante, che contrasta però con le mani.
Per apprezzare o odiare una foto spesso bisogna cercare di vedere....ciò che non si vede!
Per questo scatto mi sono ispirato ad un'immagine di Barry Read, appena ho visto la sua foto ho pensato a mio padre, ed alla potenza che poteva avere questa composizione.
Queste sono le mani alle quali devo tutto.